Corsi

CORSO PER RAGAZZI (dai 6 ai 12 anni e dai 13 ai 17 anni)

I corsi di arrampicata sportiva in ambito giovanile hanno il principale obiettivo di valorizzare gli aspetti formativi del carattere e dell’educazione psico-fisica nei ragazzi in quanto l’arrampicata agisce positivamente su vari fattori quali: attenzione, intuizione, memorizzazione, capacità decisionali, responsabilità.

6-12 ANNI:
L’arrampicata è uno schema motorio che si applica molto presto, spesso prima ancora di imparare a camminare: questo movimento, per i bambini, è un mezzo per spostarsi ed esplorare il mondo.
A 6 anni si sono già acquisite quelle conoscenze che permettono di salire/scendere in modo naturale e spontaneo: grazie all’assenza di paura ed a una buona dose d’incoscienza, attratti da questo movimento “verso l’alto”, si divertono a “scalare” muretti, ad arrampicarsi sugli alberi, a camminare in equilibrio lungo strette superfici. Mano a mano che si avanti con l’età, un po’ perché diminuiscono le occasioni del gioco, un po’ perché si prende maggiore coscienza del proprio corpo e dei movimenti, subentrano paure e inibizioni. Sarebbe invece opportuno “recuperare” le abilità naturali legate all’arrampicarsi, applicarle ed esercitarle con sicurezza e tranquillità: l’incoscienza dell’età infantile deve lasciare il passo alla prudenza e alla concentrazione. Questo gesto comporta un’attività globale ricca di sollecitazioni: in particolare permette di abituarsi a continue variazioni di equilibrio, accresce il senso dell’orientamento, fa acquisire il controllo delle mani e dei piedi in forma coordinata. Anche grazie a giochi, circuiti e percorsi si lavorerà  su tutte le capacità coordinative come il correre, rotolarsi, saltare in direzioni diverse e su terreni diversi per sviluppare la consapevolezza del proprio corpo nell’ambiente. Il fulcro del lavoro basato sul gesto motorio dell’arrampicata si svolgerà principalmente nell’area boulder, introducendo man mano il lavoro sulle Vie di corda.

13-17 ANNI:
Le valenze educative e formative dell’arrampicata sportiva, si evidenziano soprattutto nell’età dell’adolescenza, momento difficile e delicato per lo sviluppo della personalità dei ragazzi. L’arrampicata sportiva può essere un’occasione di autoaffermazione: l’apprendimento della gestualità specifica ed il superamento delle difficoltà, in un clima di collaborazione con i compagni, consentono di maturare una maggiore consapevolezza ed autonomia nelle proprie azioni. Nell’analisi dei valori formativi dell’arrampicare, occupano primaria importanza la componente emotiva ed il controllo psico-fisico che vengono indotti al miglioramento, con l’equilibrato e regolare esercizio di adattamento agli spazi verticali, padroneggiando le sensazioni causate dal senso di vuoto e le paure da esso generate. La pratica quotidiana di questo sport individuale e responsabilizzante, è in grado di indirizzare bene quell’aggressività in eccesso che, se lasciata a se stessa, può trovare sbocchi negativi. E’ evidente che una personalità risulta equilibrata quando possiede una completa e reale percezione di se, dei propri limiti e capacità di movimento, associati ad una coscienza critica e capace di comprendere la responsabilità del proprio gesto, non solo a fini individuali, ma anche verso il gruppo di cui si è parte. Tutto questo porta ad una condizione di maggiore sicurezza  nello svolgimento delle azioni, che coinvolgono l’atleta, sia come individuo che come parte del gruppo. Per questo si è riscontrata la grande utilità dell’arrampicata sportiva in ambito giovanile, come attività educativa e formativa della personalità affiancata ad un equilibrato sviluppo corporeo.
Il fulcro del lavoro basato sul gesto motorio dell’arrampicata si svolgerà sia nell’area boulder che sulle Vie di corda.

Aspetti Educativi

La specifica motricità ed il particolare impegno psicologico necessari nell’arrampicata sono, per loro natura, completamente diversi da qualunque altra attività motoria. Ricca di stimoli e sensazioni uniche, quali il movimento in verticale ed il rapporto con il vuoto, sono situazioni impossibili da ritrovare in altre attività atletiche e sportive.
Per questo l’arrampicata permette di lavorare verso particolari obbiettivi educativi:

Aspetti Motori:

•    Coordinazione nei movimenti e disinibizione motoria
•    Equilibrio
•    Sviluppo della forza in rapporto al proprio peso
•    Scioltezza ed allungamento muscolare
•    Gestione della respirazione
•    Gestione della forza attraverso la ricerca del ritmo di arrampicata

Aspetti Psichici:

•    Gestione della paura e dell’ansia
•    Stimolo dell’intuizione e dell’interpretazione (dei movimenti rispetto alla “via”) anche in momenti di stress
•    Consapevolezza di se nell’ambiente (naturale o artificiale)
•    Costruzione della propria autostima grazie ai miglioramenti ottenuti
•    Formazione della percezione di se e di una coscienza critica, capace di comprendere le responsabilità dei propri gesti
•    Creazione di rapporti di fiducia verso i compagni di corda, percezione di se all’interno di un gruppo unito da comuni interessi
•    Raggiungimento degli obbiettivi attraverso lo sviluppo di fattori motivazionali
•    Associazione mentale tra impegno-costanza e gratificazione personale
•    Accettazione del proprio corpo e dei propri limiti

L’ambiente verticale è inadatto alle attività dell’uomo e la sua colonizzazione è frutto di elaborazione e adattamento psicologici che permettono di gestire le paure istintive. L’angoscia di cadere o di farsi male, comunque, è un segnale che non deve mai scomparire totalmente, pronto com’è ad allarmarci quando una situazione ha superato il livello di guardia e sta per divenire potenzialmente pericolosa, senza quel segnale si diventa incoscienti e ci si espone a rischi inutili. Quindi, al momento di affrontare un passaggio difficile è importante essere convinti che le procedure di sicurezza siano state efficacemente messe in atto; questo fornirà un solido argine psicologico contro emozioni negative.

Sviluppando la fiducia nei propri mezzi, è importante conoscere le proprie caratteristiche ed i propri limiti, in modo da evitare di scornarsi su difficoltà impossibili o di fallire una gara tecnicamente abbordabile. L’approccio mentale è importante quanto una buona preparazione fisica, dal momento che spesso determina il successo o la non riuscita di un’ascesa. Con la mente lucida è più facile decidere se sia il caso di affrontare un passaggio difficile o di rinunciare. L’arrampicatore deve sempre avere un atteggiamento positivo e realistico, e deve essere onesto verso se stesso. Confrontarci con i nostri limiti e spingere noi stessi a superarli è forse uno degli aspetti più affascinanti dell’arrampicata.

Anche la caduta, che rappresenta l’insuccesso, è un momento importante da analizzare con cura e per questo molto educativo: una volta a terra sarà facile isolare e capire la dinamica del fallimento. Impossibile quindi migliorare senza saper meditare sugli errori commessi e senza correggere i propri limiti: si impara così ad avviare un’autocritica che avrà effetti positivi sulla nostra autostima.

Giorni: Martedì – Venerdì
Orario: 16.00-17.30 (dai 6 ai 12 anni); 17.30-19.00 (dai 13 ai 17 anni)

Per maggiori informazioni, costi e richieste, vi invitiamo a contattare direttamente lo staff che segue il settore giovanile:

- Nicola Scuderi, tel. 3480038714

- Matteo Savini, tel. 3311143972

- Piero Romizi, tel. 338732222

 


CORSO BASE – ADULTI

Lo scopo del corso è quello di rendervi autosufficienti nella progressione e nella gestione della sicurezza in arrampicata, sia in palestra che in falesia. Attenendovi a poche ma fondamentali regole, potrete svolgere tale attività in completa sicurezza. Quest’ultima dipende, in parte, anche dalla valutazione delle proprie capacità personali e da quella del terreno di gioco (tipo di roccia, stato della chiodatura, lunghezza degli itinerari ecc.).

Organizzazione:
Il corso in oggetto si organizza nello spazio di cinque settimane, ciascun incontro settimanale avrà durata di circa due ore, con inizio alle ore 20.00 (possibilità di anticipare o posticipare di ½ ora previo accordo tra i partecipanti). L’uso del materiale sarà compreso nella quota d’iscrizione.

Contenuti:

  • Materiali d’uso;
  • Come ci si lega, come si fa sicura, come ci si cala;
  • I fondamentali in arrampicata, tecnica di scalata su placca verticale, in strapiombo, su diedro, in fessura, ecc.;
  • La sicurezza nella pratica dell’arrampicata e le manovre di corda;
  • Come ci si prepara al volo, la presa di coscienza, il controllo, l’equilibrio e il contatto con la roccia;
  • L’arrampicare da primi di cordata, la moulinette e la pratica del bouldering.
  • La lettura dell’itinerario, capirne la difficoltà, la strategia di salita e i recuperi;
  • Il riscaldamento e l’allenamento in arrampicata;
  • Patologie da sovraccarico;
  • La scala delle difficoltà, come si valuta un itinerario, consultazione delle guide di arrampicata;
  • Manutenzione dei materiali e loro sostituzione.

Materiale didattico: Fotocopie illustrative.

Istruttori: Carlo – Nicola – Stefano – Piero
Giorni: tutti i giorni, dal lunedì al venerdì
Orario:dalle 20.00 alle 22.00

Per costi e altre info contattare direttamente i nostri istruttori, Carlo (tel. 3488540163) oppure Nicola Scuderi (tel. 3480038714).

 

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